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Il Destination Wedding protagonista alla BIT: l'analisi di Elisa Devecchi
Durante la BIT - Borsa Internazionale del Turismo di Milano, il destination wedding si conferma leva strategica per il turismo italiano. Elisa Devecchi firma un'analisi approfondita sul valore economico del wedding tourism e sul ruolo di AIWP.
In questi giorni Milano è il centro nevralgico del turismo italiano e internazionale, ospitando la BIT - Borsa Internazionale del Turismo, il principale appuntamento fieristico del settore.
Ed è proprio in questo contesto che emerge con sempre maggiore evidenza il ruolo del destination wedding come comparto strategico per la competitività del sistema Italia.
Elisa Devecchi, wedding planner professionista e membro dell'Associazione Italiana Wedding Planner, ha pubblicato sul suo blog un articolo che affronta in modo strutturato e documentato il tema del wedding tourism come strumento di sviluppo turistico, economico e territoriale.
I numeri che fanno la differenza
L'articolo presenta dati significativi che confermano il destination wedding come prodotto premium ad alto moltiplicatore economico:
- 15.100 matrimoni di coppie straniere nel 2024 (+11,4% rispetto al 2023)
- Quasi 1 miliardo di euro di valore economico complessivo
- 4 milioni di pernottamenti generati dal settore
- 60.000 euro di spesa media per evento
Non è un segmento emotivo, ma un prodotto ad alto valore aggiunto con una filiera strutturata e misurabile.
Il valore strategico del destination wedding
L'analisi di Elisa Devecchi evidenzia come il destination wedding incarni simultaneamente le priorità strategiche del turismo italiano:
- Destagionalizzazione - distribuzione temporale dei flussi turistici
- Spesa qualificata - permanenze prolungate e alto valore aggiunto
- Impatto reputazionale - branding digitale continuativo
- Filiera integrata - indotto multisettoriale coordinato
Il ruolo del Wedding Planner come project manager territoriale
L'articolo sottolinea come nel contesto internazionale il wedding planner operi come:
- • Project manager territoriale - regia complessiva del sistema
- • Interfaccia cross-culturale - mediazione domanda-offerta
- • Responsabile qualità operativa - controllo standard
- • Garanzia reputazionale - tutela immagine destinazione
Il mercato internazionale richiede affidabilità strutturata. Non tollera improvvisazione.
L'impegno strategico di AIWP
Nel suo contributo, Elisa evidenzia il lavoro proattivo dell'Associazione Italiana Wedding Planner nel qualificare il settore e garantire che il destination wedding non sia lasciato all'improvvisazione:
- Norme tecniche UNI 11954 e UNI 11955 - standard professionali riconosciuti
- Registro Nazionale - professionisti certificati e qualificati
- Formazione certificata continua - competenze professionali elevate
- Inserimento nel Codice del Turismo - riconoscimento istituzionale
Un impegno non solo tecnico o normativo, ma strategico: la garanzia che il destination wedding diventi parte integrante della governance turistica del Paese.
La visione: dal desiderio per l'Italia al valore per l'Italia
L'analisi si chiude con una riflessione di grande attualità:
"Un matrimonio in Italia non è solo un evento privato. È un investimento sul posizionamento del Paese."
Governare il destination wedding significa trasformare il desiderio per l'Italia in valore strutturale per l'Italia. E questo richiede sistema, competenze e visione condivisa.
La Liguria al centro del wedding tourism: Clara Trama intervistata da Primocanale
Quasi 5.000 matrimoni tra italiani e stranieri, con il 75% dei casi che vede almeno uno degli sposi proveniente dall'estero. I numeri confermano: la Liguria è tra le regioni più richieste per i matrimoni internazionali.
La Liguria sta diventando una delle regioni italiane più richieste per i matrimoni internazionali. A confermarlo è Clara Trama, presidente dell'Associazione Italiana Wedding Planner, intervistata in esclusiva da Primocanale.
Coppie che arrivano da Stati Uniti, nord Europa e oltreoceano, attratte dalla combinazione unica di bellezza, cultura e autenticità che la regione sa offrire. Borghi sospesi sul mare, ville storiche affacciate sul golfo, panorami che sembrano dipinti.
Una professione che muove economia
"La professione del wedding planner crea movimento, crea turismo, ma quello che c'è prima sotto il lavoro è competenza", ha spiegato Clara Trama nell'intervista.
Un lavoro che va ben oltre il glamour: richiede project management, gestione del budget, conoscenza del territorio e capacità relazionali.
Il wedding tourism in Italia rappresenta il 3% del PIL nazionale, confermando l'Italia come il paese più richiesto al mondo per questo tipo di turismo. E quando una coppia sceglie la Liguria per sposarsi, non porta solo se stessa.
Porta ospiti. Che dormono, mangiano, visitano, comprano. Che tornano a casa raccontando l'esperienza. Che magari, un giorno, torneranno. O consiglieranno ad altri di farlo.
È questo il valore aggiunto del wedding tourism: un effetto moltiplicatore che va ben oltre il singolo evento.
Verso le leggi regionali
AIWP sta lavorando per introdurre leggi regionali in tutta Italia che riconoscano e tutelino la professione. La prima uscirà in Sardegna, seguita da Campania, Puglia, Sicilia e Calabria.
Anche la Liguria potrebbe presto dotarsi di un quadro normativo che valorizzi il settore.
"Con la legge regionale possiamo dare vita a un registro professionale", ha dichiarato la presidente, sottolineando l'importanza di distinguere chi lavora con competenza certificata da chi si improvvisa.
Un territorio da valorizzare
La Liguria ha tutto. Borghi. Mare. Ville storiche. Panorami. Enogastronomia. Cultura.
Ma, come ha sottolineato Clara Trama: "è un territorio che va sfruttato con disciplina, con regole e con professionalità."
Perché il turismo che conta—quello che genera valore, che ritorna, che parla bene di te—è il turismo che si fonda sulla competenza
E la competenza, nel wedding planning come altrove, non si improvvisa.
Intelligenza Artificiale e professioni intellettuali: il ruolo del Wedding Planner nel nuovo quadro normativo
La Legge 132/2025 e l'AI Act europeo definiscono regole precise per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle professioni intellettuali. Ecco cosa cambia per i Wedding Planner.
L'entrata in vigore della Legge n. 132/2025 (già DDL 1146/2024), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2025, rappresenta un passaggio centrale nel percorso di adeguamento dell'ordinamento italiano al Regolamento (UE) 2024/1689, noto come AI Act.
Il provvedimento non introduce una disciplina parallela, ma accompagna e integra il quadro europeo, chiarendo principi, limiti e responsabilità nell'utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale.
Per le professioni intellettuali, categoria alla quale il Wedding Planner appartiene a pieno titolo, il legislatore ha tracciato una linea chiara e inequivocabile.
La centralità della prestazione intellettuale umana
Il DDL 1146/2024 stabilisce che, nell'ambito delle professioni intellettuali, i sistemi di intelligenza artificiale possono essere utilizzati esclusivamente per attività strumentali e di supporto, a condizione che:
- la prestazione professionale resti fondata sul lavoro intellettuale umano;
- la valutazione, la decisione e la responsabilità finale rimangano in capo al professionista.
L'intelligenza artificiale, dunque, non è riconosciuta come soggetto decisionale, ma come strumento tecnico a servizio della competenza, dell'esperienza e della responsabilità del professionista.
Implicazioni operative per il Wedding Planner
Nel contesto dell'attività di Wedding Planning, l'uso dell'IA è conforme al quadro normativo quando:
- supporta attività preparatorie, organizzative e analitiche;
- contribuisce all'efficienza operativa senza incidere sull'autonomia decisionale;
- non produce automatismi vincolanti nei confronti dei clienti.
A titolo esemplificativo, risultano coerenti con il DDL:
- • l'analisi di dati, tendenze e benchmark di mercato;
- • il supporto alla redazione di bozze, presentazioni o simulazioni progettuali;
- • l'organizzazione di informazioni complesse (budget, timeline, fornitori);
- • strumenti predittivi o di scenario utilizzati come supporto non decisionale.
I limiti normativi: ciò che non è consentito
Non è invece conforme al DDL l'utilizzo dell'IA quando:
- sostituisce il giudizio professionale;
- genera decisioni automatiche che incidono su diritti, obblighi o interessi del cliente;
- riduce il Wedding Planner a mero esecutore di output generati da sistemi automatici;
- compromette la responsabilità personale e professionale.
Il principio è chiaro: la progettazione, il coordinamento, la gestione delle criticità e la relazione con il cliente non sono delegabili alla macchina.
Responsabilità professionale e deontologia
Il DDL rafforza un principio di particolare rilievo per la professione:
L'utilizzo dell'intelligenza artificiale non attenua né trasferisce la responsabilità professionale
Il Wedding Planner:
- resta pienamente responsabile dell'attività svolta;
- è tenuto a comprendere, controllare e validare gli output dei sistemi utilizzati;
- deve operare nel rispetto dei principi di trasparenza, accuratezza, non discriminazione e tutela del cliente.
Tali elementi avranno inevitabili riflessi su:
- • codici etici e deontologici;
- • percorsi di formazione e aggiornamento professionale;
- • standard di qualità, diligenza e responsabilità.
Creatività, progetto e diritto d'autore
Un ulteriore aspetto di rilievo riguarda le attività creative e progettuali.
Il DDL, in coerenza con la normativa sul diritto d'autore, tutela le opere dell'ingegno umano di carattere creativo, anche quando realizzate con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale, purché:
- il risultato sia riconducibile al lavoro intellettuale del professionista;
- l'IA operi come strumento e non come autore.
Ne deriva una distinzione fondamentale:
Opera assistita da IA
Tutelabile come opera dell'ingegno
Opera generata autonomamente
Non qualificabile come opera umana
Per il Wedding Planner, questo significa riaffermare il valore del progetto, del concept e della visione creativa come espressione diretta della propria professionalità.
Il posizionamento della professione nel nuovo scenario
Il messaggio del legislatore è netto e coerente con la visione promossa dall'Associazione Italiana Wedding Planner:
L'intelligenza artificiale è ammessa come supporto, ma la prestazione professionale resta umana, responsabile e non automatizzabile
In questo contesto, la qualificazione del Wedding Planner passa dalla capacità di:
- utilizzare strumenti tecnologici in modo consapevole;
- mantenere centralità decisionale e progettuale;
- garantire responsabilità, metodo e tutela del cliente.
L'innovazione, se governata con competenza e responsabilità, diventa così un fattore di valorizzazione della professione, non un elemento di delega o semplificazione impropria.
L'Accademia AIWP unico ente certificato in Italia per le norme UNI 11954 e 11955
La definizione delle norme UNI 11954 e 11955 rappresenta un passaggio storico per la nostra professione, perché per la prima volta il ruolo del wedding planner e del destination wedding planner viene regolato da requisiti chiari di servizio e di competenza
— Clara Trama, Presidente Associazione Italiana Wedding Planner
L'Accademia Italiana Wedding Planner, operando in sinergia con l'Associazione, si conferma come l'unico ente in Italia a offrire formazione certificata secondo questi standard normativi. La figura del wedding planner certificato assume un ruolo sempre più strategico anche nello sviluppo del wedding tourism italiano, contribuendo alla valorizzazione del territorio, alla promozione dei servizi locali e all'attrazione di una clientela internazionale.
Approfondisci su Corriere dell'EconomiaWEDDING TOURISM IN ISTRIA 2026
Educational AIWP | 16-19 Aprile
Perché l'Istria
L'Istria è dove la storia veneziana incontra l'Adriatico, dove borghi medievali dialogano con cantine d'eccellenza, dove il patrimonio UNESCO si intreccia con un'ospitalità che ha capito cosa significa destination wedding strutturato.
Dal 16 al 19 aprile 2026, AIWP porta le sue professioniste in un viaggio di intelligence territoriale: incontri con istituzioni locali, visite a location matrimoniali strategiche, degustazioni che raccontano una terra di confine sempre straordinaria.
Il wedding tourism vero non si impara sui manuali. Si costruisce camminando nella Basilica Eufrasiana, stringendo la mano al sindaco di Portole, capendo quali sono i vincoli UNESCO e quali le opportunità di collaborazione istituzionale.
Il Programma
Giovedì 16/04 – Arrivo a Parenzo da Trieste, cena in hotel
Venerdì 17/04 – Grisignana e borghi dell'entroterra. Pranzo istituzionale a Portole con il sindaco. Visita cantina con degustazione vini DOC e olio EVO
Sabato 18/04 – Basilica Eufrasiana (UNESCO). Incontro con istituzioni del turismo. Visita location matrimoniale. Cena di gala (dress code elegante)
Domenica 19/04 – Mattina libera a Parenzo. Rientro a Trieste
Cosa Include
- ✓ 3 pernottamenti hotel 4*
- ✓ Tutti i transfer da/per Trieste
- ✓ Tutti i pasti (3 colazioni, 2 pranzi, 3 cene)
- ✓ Visite guidate e degustazioni
- ✓ Servizio fotografico professionale
- ✓ Accesso spa hotel
Investimento
€567 socie AIWP | €687 non associate
(Transfer personali da/per Trieste esclusi)
Info e Prenotazioni
Dall’organizzazione all’impresa: competenze manageriali per i professionisti del matrimonio
Il mondo del wedding vive di creatività, emozione e cura del dettaglio.

Ma ogni evento ben riuscito nasce anche da ciò che spesso non si vede: processi, numeri, metodo, responsabilità e decisioni strategiche.
👉 Il wedding non è solo una professione creativa.
👉 È un’impresa.
Da questa consapevolezza nasce Wedding Management, l’evento formativo dedicato a wedding planner, wedding coordinator e a tutti i professionisti dell’organizzazione di matrimoni ed eventi che desiderano evolvere il proprio ruolo in chiave manageriale.
📅 Martedì 27 gennaio 2026
🕓 16:00 – 18:30
📍 MAB Business Center
Il focus dell’incontro
Gestire il wedding non solo come attività operativa, ma come azienda strutturata, sostenibile e capace di generare valore nel tempo.
Durante l’evento parleremo di:
▪️ mentalità imprenditoriale applicata al settore wedding
▪️ organizzazione, metodo e visione strategica
▪️ ruolo professionale, posizionamento e responsabilità
▪️ passaggio dall’operatività alla gestione d’impresa
Relatori:
🔹 Alessandro Matta – Direttore OSM Restaurant Sardegna
🔹 Clara Trama – Presidente Associazione Italiana Wedding Planner
🔹 Delia Cualbu – Vice Presidente Associazione Italiana Wedding Planner
Wedding Management è un appuntamento pensato per chi sente che è arrivato il momento di fare un salto di livello, acquisire maggiore consapevolezza del proprio ruolo e costruire basi solide per una crescita reale e duratura.
Perché il wedding è passione.
Ma per crescere e durare nel tempo, deve essere anche management.
Ultimi passaggi in Regione Basilicata per la legge sulla professione di Wedding Planner
Un momento decisivo per il riconoscimento della nostra categoria
.
Oggi, presso la Regione Basilicata, si è svolta la seduta istituzionale dedicata agli ultimi passaggi del percorso legislativo per il riconoscimento e la regolamentazione della professione di Wedding Planner e Destination Wedding Planner.
Un confronto importante che consolida il lavoro portato avanti in questi mesi.
Il quadro normativo di riferimento, che unisce la Legge 4/2013 e la Norma UNI, è alla base della definizione delle competenze, degli standard operativi e dei requisiti professionali necessari per garantire qualità, trasparenza e tutela per il consumatore.
Questo avanzamento rappresenta: un chiaro segnale istituzionale sulla rilevanza economica, sociale e turistica della professione;
un passo avanti verso un sistema più qualificato e regolamentato;
un riconoscimento del valore che il comparto wedding genera sul territorio, soprattutto in chiave turistica ed esperienziale.
AIWP – Accademia Italiana Wedding Planner continuerà a sostenere il percorso istituzionale con impegno e visione, affinché la professione sia finalmente riconosciuta e tutelata come merita.
Un ringraziamento alle rappresentanti istituzionali e a tutte le professioniste e i professionisti che stanno contribuendo a questo traguardo storico.
Wedding planner, Picerno: valorizzare competenze e territori
Il Consigliere di FI: “L’obiettivo della legge di cui sono proponente non è soltanto istituire un registro, ma rendere la Basilicata una destinazione realmente attrattiva per i matrimoni, valorizzando borghi e identità locali”
“Oggi in III Commissione abbiamo audito le associazioni di categoria nazionali sulla Proposta di legge, di cui sono primo firmatario, per la regolamentazione della professione di Wedding Planner in Basilicata. Si tratta di un’iniziativa che sostengo con convinzione e che punta a definire i requisiti professionali e formativi necessari per esercitare la professione nella nostra regione, promuovere qualificazione e specializzazione del settore, valorizzare le competenze locali, favorire la creazione di un registro regionale e di una rete qualificata di operatori, oltre a incentivare la promozione della Basilicata come destinazione d’eccellenza per i matrimoni”.

Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Fernando Fortunato Picerno.
“Per questo – prosegue Picerno – abbiamo ritenuto indispensabile ascoltare gli esperti del settore, dal responsabile nazionale del wedding tourism della Confederazione Italiani nel Mondo alla presidente dell’Associazione Italiana Wedding Planner. È emersa con forza la necessità di una regolamentazione chiara che valorizzi la consulenza professionale, la rappresentanza dei fornitori e la promozione del territorio. In Basilicata operano oggi 28 wedding planner, di cui 8 a Matera, un dato che conferma l’importanza di una formazione solida per sostenere la crescita di un comparto dalle grandi potenzialità”.
“L’obiettivo della legge – sottolinea Picerno – non è soltanto istituire un registro, ma rendere la Basilicata una destinazione realmente attrattiva per i matrimoni, valorizzando borghi, identità locali e rispondendo alle esigenze di una clientela varia, italiana e internazionale, che guarda al nostro patrimonio culturale e paesaggistico. Le testimonianze degli operatori sono decisive per orientare il lavoro legislativo, la Basilicata può essere meta privilegiata sia dei lucani che vivono altrove e tornano per festeggiare le grandi occasioni nei luoghi delle proprie radici, sia di quanti, scoprendo la bellezza dei nostri borghi, decidono di celebrare qui un momento così importante della loro vita”.
“Ora la Proposta di legge – conclude Picerno – proseguirà rapidamente il suo iter in Commissione, con le audizioni dei vertici della Direzione Generale per lo Sviluppo Economico e dell’APT, prima di approdare in Consiglio regionale. Vogliamo costruire una normativa capace di intercettare le esigenze degli operatori, dei cittadini e dei turisti, valorizzando al massimo i nostri territori. Saremo la prima Regione italiana a disciplinare questo settore, aprendo nuove opportunità di sviluppo per la Basilicata”.
Riconoscimento storico in Europa: la Destination Wedding Planner entra ufficialmente nella Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) di un Parco Nazionale

Per la prima volta nel contesto europeo, la figura professionale della Destination Wedding Planner è stata formalmente inserita all’interno della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) di un Parco Nazionale italiano, come elemento strategico per la promozione e la valorizzazione turistica sostenibile del territorio.
Si tratta di un passaggio di assoluta rilevanza istituzionale: un Ente pubblico statale riconosce ufficialmente il ruolo del settore wedding quale leva di sviluppo turistico responsabile, integrandolo in un quadro regolamentato, qualificato e allineato agli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
L’iniziativa si basa su un protocollo che prevede:
il possesso di certificazioni professionali riconosciute per le figure di Wedding Planner e Destination Wedding Planner;
il pieno rispetto dei principi della norma internazionale ISO 20121 sulla gestione sostenibile degli eventi.

Questo traguardo rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto in questi anni da AIWP – Associazione Italiana Wedding Planners e, in particolare, del contributo di Silvia Sottocasa, consolidando il posizionamento del comparto wedding all’interno delle politiche europee di sviluppo territoriale sostenibile e aprendo nuove prospettive per una crescita qualificata e responsabile del destination wedding in aree protette e di pregio naturalistico.
Francesco Maria Mastrorazio: la Basilicata protagonista del destination wedding italiano
Francesco Maria Mastrorazio, Ambassador AIWP per la Basilicata, è stato protagonista dell’evento “Weaving Connections: Intrecciare idee, esperienze e visioni per creare insieme bellezza”, tenutosi il 13 novembre 2025 presso la storica Masseria Calderoni Martini.
Nel corso dell’incontro riservato ai wedding planner professionisti, Francesco ha condiviso la sua visione sul destination wedding in Basilicata, raccontando come questa terra ricca di storia e tradizioni si stia affermando come destinazione rivelazione nel panorama italiano. Dai borghi antichi ai castelli medievali, dalle masserie storiche alle oasi naturalistiche del Parco del Vulture, la Lucania offre scenari suggestivi e autentici per matrimoni indimenticabili.
Il contributo di Francesco Maria Mastrorazio, è stato fondamentale per promuovere le potenzialità della Basilicata come meta privilegiata per il wedding tourism, confermando l’impegno di AIWP nella valorizzazione dei territori attraverso la professionalità certificata dei propri Ambassador.
Quando qualcuno dice che il Wedding Planner “non è una professione”:
la risposta è già scritta nero su bianco sul sito del MIMIT

C’è un momento, in ogni dibattito professionale, in cui le opinioni smettono di valere quanto i fatti.
E i fatti, questa volta, parlano chiaro.
L’Associazione Italiana Wedding Planner (AIWP) è ufficialmente registrata come Associazione Professionale di Categoria presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ai sensi della Legge 4/2013.
Non lo diciamo noi.
Lo dice il Ministero.
E lo certifica una pagina pubblica, verificabile da chiunque:
👉 https://portaledati.mimit.gov.it/banca-dati/detail/68273d8d2ffdd5721dc8f3c9/assoc_prof
Qui finisce il campo delle opinioni.
Qui inizia la realtà.
⸻
Per chi sostiene il contrario: capisco il fastidio, ma non posso ignorare il fatto.
Sappiamo che per anni la nostra professione è stata vista come “creativa”, “volontaria”, “non tecnica”.
E sappiamo che alcuni fanno ancora fatica ad accettare che oggi esista:
• una Legge che la tutela,
• una Norma tecnica UNI che la definisce,
• e una Associazione di Categoria riconosciuta che la rappresenta.
Non è facile per tutti.
E questo merita empatia.
Ma l’empatia non significa chiudere gli occhi davanti a ciò che esiste davvero.
Professione vera, filiera vera, responsabilità vere
Dire che il wedding planner “non è una professione” significa ignorare:
• la filiera nazionale che genera valore economico e turistico,
• le norme UNI 11954 e 11955 che definiscono conoscenze, abilità, autonomia e responsabilità,
• il Registro Nazionale Wedding Planner AIWP,
• la formazione conforme,
• il sistema di tutela dei consumatori previsto dalla Legge 4/2013,
• i protocolli con istituzioni e operatori del turismo.
Significa, in pratica, negare l’esistenza di un intero comparto che lavora ogni giorno con professionalità, metodo, studio, responsabilità.
E questo non è più accettabile.
Perché qualcuno continua a negarlo?
Per tre motivi principali:
1. Abitudine – per anni nessuno aveva messo ordine; oggi il cambiamento spaventa.
2. Convenienza – improvvisare è più facile che formarsi; dire che “non è professione” giustifica l’improvvisazione.
3. Ignoranza normativa – molti non hanno mai letto la Legge 4/2013, né le norme UNI.
Li capiamo.
Ma non possiamo lasciar passare un messaggio falso — specialmente quando le istituzioni confermano il contrario.
AIWP: non un’opinione, ma un riconoscimento istituzionale
Essere presenti nella banca dati del MIMIT significa essere:
• Associazione Professionale di Categoria riconosciuta,
• soggetto legittimato ai sensi della Legge 4/2013,
• riferimento nazionale per qualità, formazione, tutela e rappresentanza,
• interlocutore formale nei rapporti con le istituzioni,
• custode della trasparenza per i cittadini-consumatori.
E questo non può essere “contestato”: è scritto in un archivio pubblico dello Stato italiano.
👉 https://portaledati.mimit.gov.it/banca-dati/detail/68273d8d2ffdd5721dc8f3c9/assoc_prof
La verità?
Chi dice “non è una professione” sta parlando di un mondo che non esiste più.**
Il settore è cambiato.
La professione è definita.
La rappresentanza è riconosciuta.
La norma tecnica esiste.
Le istituzioni ci ascoltano.
La Camera dei Deputati ospita la nostra conferenza stampa.
Non c’è più spazio per i “sentito dire”.
C’è spazio solo per la responsabilità.
E noi questa responsabilità ce la prendiamo. Per tutte. Anche per chi non ci riconosce ancora.
Perché crescere significa includere.
Significa anche ascoltare chi è scettico, chi ha paura, chi ha visto troppa improvvisazione.
Ma significa soprattutto proteggere tutte le professioniste e tutti i professionisti onesti, preparati e seri.
Noi continuiamo a farlo ogni giorno.
Con fermezza.
Con etica.
Con rispetto.
Con competenza.
E soprattutto, con verità.
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Nasce il primo percorso ITS nazionale per Wedding Planner: l’Italia rivoluziona la formazione nel settore degli eventi e del turismo esperienziale
Un progetto che trasforma il wedding in opportunità professionale certificata, unendo tradizione italiana, innovazione formativa e valorizzazione territoriale

L’Italia segna una svolta storica nella formazione professionale del settore eventi: nasce “Wedding Planning & Tourism Experience – Percorso ITS AIWP”, la prima iniziativa nazionale che porta il Wedding Planning nel sistema degli Istituti Tecnici Superiori.
Il progetto, promosso da Accademia Italiana Wedding Planner e Associazione Italiana Wedding Planner (AIWP), rappresenta un modello inedito che integra formazione certificata di eccellenza, sviluppo territoriale e valorizzazione del Made in Italy nel panorama del turismo esperienziale europeo.
Quando la competenza diventa professione
Per la prima volta in Italia, il Wedding Planning entra ufficialmente nei percorsi ITS con un programma che risponde agli standard più elevati: Norme UNI 11954 e 11955, Legge 4/2013 sulle professioni non regolamentate e certificazioni internazionali ISO 29993 e 29994 sulla qualità dei servizi formativi.
“Il Wedding non è solo un evento: è una filiera economica, culturale e identitaria che merita riconoscimento e sviluppo. Con questo progetto portiamo la formazione dei Wedding Planner nel cuore del sistema ITS, per dare ai giovani un futuro professionale fondato su competenza, etica e territorio”, afferma Clara Trama, Presidente AIWP e ideatrice del progetto.
Un nuovo paradigma per il Made in Italy
Il progetto ridefinisce il concetto stesso di formazione nel wedding, trasformandolo in esperienza di territorio. Al centro del percorso: il turismo delle radici, la sostenibilità ambientale e sociale, la valorizzazione del patrimonio culturale italiano in chiave contemporanea.
Ogni modulo formativo diventa un viaggio nell’identità dei luoghi, dove la progettazione di eventi incontra le tradizioni locali, le eccellenze artigianali e la bellezza del patrimonio italiano. Un approccio che trasforma studenti in ambasciatori della cultura italiana nel mondo.
Una rete nazionale per l’eccellenza
AIWP costruirà una rete nazionale di alta formazione attraverso collaborazioni strategiche con scuole secondarie, istituti ITS, enti regionali e partner territoriali. I primi percorsi pilota saranno accompagnati da:
- Laboratori esperienziali sul territorio
- Giornate AIWP Live con professionisti del settore
- Workshop con aziende della filiera wedding e turismo
- Percorsi di certificazione per Wedding Planner e Destination Wedding Planner
Gli obiettivi strategici
Formare nuove generazioni di professionisti certificati secondo gli standard UNI e internazionali
Integrare il Wedding Tourism nei percorsi ITS e post-diploma come opportunità di sviluppo professionale
Connettere mondo della scuola, imprese del territorio e sistema turistico in un ecosistema virtuoso
Valorizzare il Made in Italy come eccellenza competitiva nel mercato globale degli eventi
Diffondere un modello di formazione esperienziale, sostenibile e inclusiva che genera valore economico e sociale
Il futuro ha radici nel territorio
Con il Percorso ITS AIWP, l’Italia compie un passo decisivo nel riconoscimento del Wedding Planner come professione culturale e turistica strategica, capace di generare opportunità concrete per i giovani e sviluppo per i territori.
Un progetto che guarda all’Europa, parlando la lingua della qualità, della competenza certificata e della bellezza italiana.
Perché il futuro del wedding è scritto nella professionalità. E nella capacità di trasformare ogni evento in un’esperienza indimenticabile del Made in Italy.
Francesca Padovese intervista Clara Trama
Romantic Wedding in Montefiore Dell’Aso, Ascoli Piceno
Sogni un matrimonio romantico di destinazione in Italia?
Montefiore Dell’Aso, un affascinante borgo medievale nelle Marche, è l’ambientazione ideale per le coppie che vogliono celebrare il loro amore con panorami mozzafiato, autentiche atmosfere italiane e romanticismo senza tempo.
Location: Montefiore Dell’Aso, Marche, Italia
Se state pianificando un matrimonio di destinazione in Italia, realizziamo insieme il vostro sogno!
