Dal 2020 con l'Europa:
AIWP e il Patto per le Competenze
Quando la formazione diventa visione strategica
C’è un momento in cui ogni settore professionale deve scegliere se rimanere ancorato all’improvvisazione o compiere un salto evolutivo. Per il wedding planning italiano, quel momento è arrivato nel 2020, quando AIWP – Associazione Italiana Wedding Planner ha aderito al Patto per le Competenze Europeo (European Pact for Skills).
Non si è trattato di una firma di circostanza. È stata una dichiarazione d’intenti. Una scelta che ha posizionato l’Associazione all’interno di una rete continentale di imprese, enti formativi e istituzioni impegnate a ripensare il rapporto tra lavoro, competenze e futuro.
Perché mentre il mondo parlava ancora di “passione per i matrimoni”, noi stavamo già costruendo qualcosa di più solido: una professione.
Il Patto per le Competenze: di cosa stiamo parlando
Il Patto per le Competenze non è l’ennesimo documento burocratico europeo dimenticato in un cassetto digitale. È un’iniziativa concreta promossa dalla Commissione Europea per rispondere a un problema che tutti conosciamo, ma che pochi affrontano con metodo: il disallineamento tra competenze richieste dal mercato e competenze effettivamente disponibili.
In altre parole: il mercato chiede professionisti preparati, ma trova troppo spesso persone che si improvvisano tali.
Il Patto nasce per invertire questa rotta, promuovendo azioni strutturate di upskilling (potenziamento delle competenze esistenti) e reskilling (riqualificazione verso nuove competenze). Lo fa attraverso una rete di soggetti che collaborano su scala europea: imprese, associazioni di categoria, enti di formazione, istituzioni pubbliche.
L’obiettivo non è formare “di più”, ma formare meglio. Con metodo. Con standard condivisi. Con una visione che supera i confini nazionali e guarda al futuro del lavoro con lucidità.
Perché AIWP ha scelto di aderire
Quando nel 2020 AIWP ha deciso di entrare nel Patto per le Competenze, l’ha fatto partendo da una consapevolezza scomoda ma necessaria: il wedding planning non può continuare a essere considerato un settore “creativo” dove basta l’entusiasmo.
Certo, la creatività conta. L’empatia anche. Ma un matrimonio da organizzare è prima di tutto un progetto complesso: budget da gestire, fornitori da coordinare, tempistiche da rispettare, imprevisti da affrontare, normative da conoscere, comunicazione da strutturare.
Servono competenze. Vere, solide, misurabili.
Aderire al Patto ha significato riconoscere pubblicamente che:
- La formazione è una leva strategica, non un’opzione accessoria.
- Gli standard professionali devono essere allineati a quelli europei, non lasciati alla discrezionalità individuale.
- La professione ha bisogno di credibilità istituzionale, non solo di visibilità sui social.
- Il dialogo tra formazione e mercato reale deve essere continuo, non episodico.
In sintesi: AIWP ha scelto di smettere di inseguire il consenso facile e di costruire invece le fondamenta di una professione adulta.
Una rete europea, una visione condivisa
Essere parte del Patto per le Competenze significa operare all’interno di una dimensione sovranazionale. Non in senso astratto, ma pratico: accesso a modelli formativi consolidati, confronto con altre realtà professionali europee, partecipazione a progetti di sviluppo delle competenze pensati su scala continentale.
Questo approccio permette ad AIWP di:
Anticipare i cambiamenti del mercato
I trend non si fermano ai confini nazionali. Il wedding tourism, la sostenibilità negli eventi, l’uso delle tecnologie digitali: sono fenomeni che attraversano l’Europa. Essere nella rete europea consente di intercettare questi cambiamenti prima, non dopo.
Progettare percorsi formativi più efficaci
Confrontarsi con altri sistemi formativi europei significa apprendere cosa funziona davvero, cosa no, quali metodologie hanno impatto misurabile. La formazione smette di essere improvvisata e diventa un processo progettato.
Valorizzare il ruolo del Wedding Planner come professionista evoluto
Un professionista che sa muoversi in contesti internazionali, che comprende le dinamiche del mercato globale, che possiede competenze trasversali e aggiornate. Non un “organizzatore di feste”, ma un project manager specializzato.
Formazione come responsabilità, non come slogan
C’è una parola che ricorre spesso nel linguaggio di AIWP: responsabilità.
Responsabilità verso chi sceglie questa professione e ha diritto a una formazione seria.
Responsabilità verso il settore, che merita di essere rappresentato da professionisti preparati.
Responsabilità verso le coppie, che affidano a noi uno dei giorni più importanti della loro vita.
Aderire al Patto per le Competenze Europeo nel 2020 è stato un modo per tradurre questa responsabilità in impegno concreto. Non basta dire “formiamo professionisti”. Bisogna dimostrarlo. Con percorsi strutturati, con criteri di qualità verificabili, con un sistema che sia trasparente e replicabile.
La formazione, per AIWP, non è una promessa pubblicitaria. È un processo misurabile, orientato all’occupabilità reale, costruito su standard riconosciuti e su una visione di lungo periodo.
Perché chiunque può vendere un corso. Costruire una professione richiede qualcosa di più.
Dal 2020 a oggi: cosa è cambiato
L’adesione al Patto non è stata un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. Da quel momento, AIWP ha progressivamente rafforzato il proprio sistema formativo, allineandolo agli standard europei e integrando le indicazioni provenienti dalla rete del Patto.
Questo ha significato:
- Revisione continua dei programmi formativi, per garantire coerenza con le competenze richieste dal mercato.
- Sviluppo di partnership istituzionali, per consolidare il riconoscimento della professione.
- Promozione di una cultura della competenza, che superi il modello “corso-diploma-professionista” e punti invece a percorsi di crescita continua.
Oggi AIWP non è solo un’associazione di categoria. È un presidio di professionalità all’interno di un settore che troppo spesso è stato lasciato all’improvvisazione.
Una scelta di visione
Aderire al Patto per le Competenze Europeo non è stato un gesto simbolico. È stata una scelta di campo.
AIWP ha scelto di posizionarsi dalla parte di chi crede che il wedding planning possa e debba essere una professione riconosciuta, strutturata, capace di competere su scala internazionale.
Ha scelto di lavorare perché questa professione non sia più associata all’idea di “lavoretto improvvisato”, ma a quella di percorso professionale qualificato.
Ha scelto di costruire un sistema formativo che non si limiti a rilasciare attestati, ma che prepari davvero le persone ad affrontare il mercato con strumenti adeguati.
E ha scelto di farlo all’interno di un contesto europeo, perché il futuro delle professioni non si costruisce in solitudine, ma in rete.
Competenze che costruiscono futuro
Dal 2020, AIWP fa parte di un movimento più ampio: quello di chi crede che il lavoro del futuro si costruisca investendo sulle competenze, sulla formazione continua, sulla capacità di adattarsi ai cambiamenti senza perdere identità.
Il Patto per le Competenze Europeo è lo strumento attraverso cui questa visione prende forma. E AIWP ha scelto di esserne parte attiva, non spettatrice.
Perché il wedding planning italiano merita di essere rappresentato da professionisti all’altezza. Da persone che sanno trasformare un sogno in un progetto. Da chi costruisce valore, non solo visibilità.
![]()